Molto interessanti in questo senso sono i risultati del Barometro Europeo sull’Assenteismo, che Ayming, gruppo internazionale di consulenza sulle business performance, realizza da nove anni. L’ed

E sempre dall’ottavo rapporto emerge che il 49,4% dei direttori italiani delle risorse umane non ha mai avviato iniziative per ridurre l’assenteismo in azienda, il 24,1% ha cominciato lo scorso anno e il 26,3% pensa di farlo in futuro. Chi ci ha provato vede già i primi risultati: il 36% ha registrato una diminuzione delle percentuali dell’assenteismo, il 23% un maggiore coinvolgimento dei dipendenti; il 20% ha ottenuto un miglioramento delle performance dell’impresa e il 14% ha riscontrato un aumento della collaborazione tra colleghi.

Se da un lato il Barometro raccomanda di indagare le cause all’origine dell’assenteismo per prevenire e, quindi, contrastare il fenomeno, dall’altra sempre più spesso aziende e datori di lavoro si trovano a dover affrontare una presunta infedeltà contrattuale. Cosa fare allora? Nel caso in cui il datore di lavoro abbia dei sospetti circa un dipendente assenteista, come più volte ribadito dalla Suprema Corte, per accertare e provare che sussiste tale ipotesi può rivolgersi ad un’agenzia investigativa Roma o a un investigatore privato Roma, per verificare se il lavoratore abbia o meno un doppio lavoro, effettui false timbrature del cartellino, violi il patto di non concorrenza o utilizzi in modo scorretto i permessi.

Una delle attività svolte dalle agenzie investigative in ambito aziendale, infatti, è proprio quella di accertare la veridicità della malattia del dipendente. Sarà compito dell’azione investigativa, pertanto, raccogliere tutte le informazioni e le prove utili (corredate anche da eventuale materiale fotografico, audio e/o video) per poter permettere al datore di lavoro di procedere legalmente nei confronti del dipendente infedele. Le prove raccolte faranno fede per il licenziamento con giusta causa.

Argo 2001 New vs assenteismo

Al fine di documentare il presunto assenteismo lavorativo dei dipendenti, l’attività investigativa dell’agenzia viene suddivisa nelle seguenti fasi:

1) fase preliminare, durante la quale vengono raccolte informazioni utili all’espletamento del servizio (visure automezzi, sopralluogo posti di interessi ecc.);

2) fase operativa, relativa al pedinamento e all’acquisizione di materiale probatorio video-fotografico;

3) fase finale, che prevede la stesura del dossier investigativo dal quale emerge l’esito dell’indagine utilizzabile in sede giudiziaria.

<<Per saperne di più>>