L’alto indice di affidabilità della nostra azienda è dato da:

• Esperienza dal 1989;
• Filosofia e serietà trasmessa dagli Ufficiali dell’arma dei Carabinieri in congedo;
• Investimenti continui per la ricerca e lo sviluppo;
• Selezione del personale utilizzando test specifici;
• Team con competenze Interdisciplinari

Attività Investigativa

L’investigazione è la ricerca meticolosa di elementi utili all'accertamento della verità. Costituisce, quindi, il percorso necessario per giungere ad una risposta attendibile all'interrogativo posto, per realizzare una corretta ricostruzione storica, per trovare riscontri ad un sospetto o verificarne l'infondatezza.

Il bravo investigatore è quello che si accosta con umiltà e curiosità al teatro operativo e raccogliere accuratamente e pazientemente ogni possibile dato, consapevole di non essere in grado, in quel momento, di riconoscere ciò che gli servirà e di separarlo dal superfluo. Il grande investigatore dubita, il dubbio costituisce il motore della sua  ricerca.

Ecco un primo punto su cui fermare l'attenzione: l'istinto che fornisce un formidabile supporto all’investigazione. Pur non sottovalutando la prima impressione, le armi vincenti dell'investigatore sono, però, soprattutto l'analisi scrupolosa delle informazioni acquisite e la capacità di sviluppare, ogni volta, un processo logico e razionale sottoponendolo a rigorosi controlli. Ogni processo logico, infatti, può considerarsi corretto se verificabile e quindi modificabile, perché solo attraverso un percorso di progressiva autocorrezione l'investigatore può gradualmente avvicinarsi alla verità.

Un rischio per l'investigatore può essere il pregiudizio. Il comportamento di ciascuno di noi subisce l'influenza del pregiudizio, il cui uso, frequentemente non intenzionale, costituisce soltanto un modo per semplificare la personale visione del mondo. Tuttavia, quando lo stesso pregiudizio impedisce di riconoscere le differenze individuali in una classe di persone, allora diventa inadeguato potenzialmente pericoloso.

La stessa intuizione investigativa presenta seri margini di insidia quando non è immediatamente integrata e supportata da un adeguato processo logico. La verità si raggiunge soltanto con umiltà, equilibrio e capacità di raccolta, di elaborazione, di severa analisi dei dati. Bisogna, pertanto, dare spazio ad un processo logico severo e rigoroso. Secondo la logica razionale i modi classici del ragionamento sono il tipo induttivo e il tipo deduttivo. L'induzione è quel tipo di ragionamento che, partendo dall'esperienza, evidenza ciò che è vero per alcuni casi e lo estende statisticamente a tutti i casi. Il processo induttivo non porterà mai alla certezza, ma aumenterà statisticamente il suo valore di verità man mano che conferme arriveranno da ulteriori esperienze. La deduzione è il procedimento opposto. Parte, cioè, da una premessa già totale e ne ricava conclusioni. È evidente che la deduzione funzionerebbe nell’investigazione solo se chi svolge un'indagine avesse, nella premessa, una totalità dispiegata di casi, ma ciò non accade mai e dovrà soccorrere allora il ragionamento induttivo. Sennonché anche l'induzione non funzionerebbe se presa da sola, perché ha bisogno, a monte, di una serie di ipotesi plausibili; una serie di possibilità da sottoporre a verifica; solo dopo l'investigazione potrà ricorrere all'induzione, una volta che sarà stato stabilito il campo di probabilità entro le quali è ragionevole aspettarsi che si trovi la causa del fenomeno indagato.

È quindi l'intelligenza umana che dovrà stabilire che cos’è plausibile, che cos'è ragionevole, che cos'è probabile e ci riuscirà con un ragionamento che Pierce definisce Abduttivo. Se l'induzione costituisce la verifica della ricerca investigativa l’abduzione  ne rappresenta le fondamenta. Essa è la capacità di avanzare ipotesi plausibili, istanze probabili. Presuppone uno stato di cose antecedente non osservabile che spiega uno  stato di cose presente osservabile. Le conclusioni cui si perviene non sono definitive e aprono la strada a nuove ricerche e a nuove conclusioni secondo il modello di approssimazione progressiva alla verità che caratterizza la ricerca investigativa di investigazione.

L'investigatore, quindi, è chiamato soprattutto a ragionare e poi, naturalmente, ad avviare tempestivamente azioni conseguenti, avvallate da tecniche investigative ossia modalità d'uso degli strumenti di lavoro che il professionista ha in dotazione e di cui si avvale per svolgere l'indagine.

METODO SCIENTIFICO
si basa su fatti e prove concrete

PROVE

Raccolta di dati attraverso l'osservazione e la formulazione di ipotesi e teorie verificabili

METODO EMPIRICO
basa le conclusioni su intuito, deduzione e induzione

INTUITIVO

ovvero l’intuizione come conoscenza immediata che non si avvale del ragionamento o della conoscenza sensibile.

DEDUTTIVO

partendo da una o più premesse teoriche di carattere generale e attraverso l’osservazione dei fenomeni si arriva a dedurre delle condizioni particolari che ne siano la logica conseguenza.

INDUTTIVO

procedendo all’osservazione di fatti, di informazioni, di eventi e casi particolari attraverso di essi si arriva a formulare un’ipotesi che spieghi i fenomeni osservati.

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