È una domanda che ai professionisti del settore viene spesso rivolta: come diventare un investigatore privato? Quale percorso di studi è previsto o consigliato agli aspiranti detective privati? Quali requisiti richiede la legge e quali invece il mercato attuale?

“C’era un tempo, neanche troppo lontano, in cui l’investigatore privato era considerato un mero informatore, – spiega Matteo Adjimi, titolare dell’agenzia investigativa Argo – un osservatore, spesso anche un po’ morboso, della realtà prestato alle indagini. Un ritratto poco lusinghiero avvalorato da racconti cinematografici e, soprattutto, dalla diffusa condizione del detective “tuttofare”. Oggi le cose sono molto diverse: il mercato ci chiede competenze sempre più complesse, una formazione professionale in continuo aggiornamento, una conoscenza normativa e tecnica specialistica. Insomma il detective con la macchinetta fotografica al collo è stato rimpiazzato dall’investigatore privato che lavora in un team multidisciplinare, che studia la strategia investigativa e orienta le indagini”.

Come si diventa investigatore privato titolare di istituto?

Ecco in sintesi i requisiti stabiliti dalla legge:

  • laurea triennale a scelta tra giurisprudenza, psicologia a indirizzo forense, sociologia, scienze politiche, scienze dell’investigazione, scienze politiche, economia;
  • praticantato di almeno un triennio presso un investigatore autorizzato da almeno 5 anni in un rapporto di lavoro dipendente, con esito positivo attestato dallo stesso datore di lavoro;
  • aver partecipato a corsi di perfezionamento teorico-pratico in materia di investigazioni private organizzati da strutture universitarie o enti riconosciuti;
  • per aprire un’agenzia investigativa è necessario far richiesta e ottenere una licenza di pubblica sicurezza, rilasciata dalla Prefettura territorialmente competente.

Diventare investigatore privato: una professione in evoluzione

Investire in formazione professionale continua – prosegue Matteo Adjimi – questo è il must dell’agenzia investigativa Argo di Roma”. La professione dell’investigatore è cambiata nel tempo, si è evoluta. Oggi l’investigatore privato studia, si aggiorna continuamente, si specializza in un ambito investigativo specifico; dà, in sostanza, un valore aggiunto alle indagini, lavorando fianco a fianco con l’avvocato, soprattutto nel corso delle indagini difensive penali”.

Ed è proprio su questa evoluzione professionale che Matteo Adjimi ha cercato di fare il punto nella sua tesi di master di II livello in Scienze forensi (Criminologia-Investigazione-Security-Intelligence) che frequentato presso la Facoltà di Farmacia e Medicina dell’università La Sapienza di Roma.

“Questa tesi costituisce un elaborato sul misterioso ed affascinante mondo delle investigazioni private che da decenni appassiona ed incuriosisce non solo gli specialisti, ma anche i “non addetti ai lavori” – si legge nell’introduzione – Spesso, nell’immaginario collettivo la mitizzazione del detective privato della fiction va di pari passo con la considerazione meno lusinghiera dell’investigatore privato, dove predomina la percezione del detective voyeur, dedito soprattutto a problematiche familiari e, più in generale, che si serve in maniera illecita di futuristiche apparecchiature tecnologiche per le sue attività di spionaggio. Tale elaborato, dunque, vuole far luce sulla figura del detective privato e sulla sua quotidiana realtà operativa, tracciando una netta linea di demarcazione tra le investigazioni lecite e non”.

L’investigatore privato nelle indagini difensive penali

Un capitolo molto interessante di questa tesi è rappresentato proprio dal rinnovato ruolo dell’investigatore privato nelle indagini difensive penali. Non a caso, relatore dell’elaborato è il prof. Eraldo Stefani, uno dei massimi esperti in questo ambito.

In tale processo di evoluzione della figura professionale dell’investigatore privato, “un punto di svolta è senz’altro rappresentato dal nuovo Codice di procedura penale varato nel 1989, il quale riconosce un ruolo fondamentale al difensore nell’ambito del processo penale, attribuendogli il potere di svolgere indagini difensive, anche avvalendosi di un investigatore privato. Tuttavia, solo con il D.M. n. 269/2010 è riconosciuto un reale ed effettivo valore alla figura professionale dell’investigatore privato”.

I due casi pratici presentati a fine elaborato mettono a fuoco, ancora una volta, tale cambiamento, dimostrando ad addetti ai lavori e non quanto importante sia oggi la figura del detective nel corso delle indagini.

Per saperne di più su come diventare investigatore privato leggi anche:

<<L’investigatore privato: chi è e cosa fa>>

&lt;<L’investigatore? Al fianco dell’avvocato penalista>>

<<Come si diventa un investigatore privato?>>