La fotografia scattata dall’Agenzia europea delle droghe preoccupa Bruxelles ma suscita parecchi interrogativi anche in Italia. Secondo la relazione 2017 (resa nota a giugno), il nostro Paese è quarto per il consumo di cocaina e secondo per l’uso di cannabis tra i giovani in età compresa tra i 15 e i 34 anni, con percentuali che superano di quasi 6 punti la media europea. Allarmanti anche i dati relativi ai nuovi oppioidi sintetici; si legge, infatti, sul portale euNews: “Mi preoccupa soprattutto che i giovani siano esposti a molte nuove droghe pericolose”, ha detto il commissario europeo per gli Affari interni Dimitris Avramopoulos. E, ancora: “Malgrado i segnali positivi sulle nuove droghe che stanno emergendo ad un ritmo più lento – ha affermato il direttore dell’Emcdda Alexis Goosdeel – la disponibilità complessiva rimane elevata”.

Se questo è lo scenario, non stupisce certo che genitori preoccupati si rivolgano ad un investigatore privato per trovare risposte ad interrogativi pressanti; frequentazioni, abitudini, relazioni e amicizie di un figlio “difficile”, e per di più minorenne, con cui si ha uno scarso dialogo o addirittura un rapporto conflittuale, diventano fondamentali per comprendere comportamenti, decifrare situazioni ambigue e, quindi, intervenire. Ecco, allora, il racconto di una madre che, allarmata dai cambiamenti apparentemente inspiegabili di sua figlia 15enne, ha scelto di rivolgersi ad Argo 2001 New.

La testimonianza

“Melissa sembrava aver superato bene la separazione che io e suo padre avevamo affrontato. Anche se il primo anno di liceo aveva rappresentato uno stravolgimento nel suo percorso formativo e di vita, si dimostrava abbastanza serena e loquace.

A sei mesi dalla separazione, però, nonostante Melissa vedesse regolarmente il padre, che stava precipitosamente formando un’altra famiglia, cominciò a mostrare dei cambiamenti di umore repentini: a tratti nervosa e aggressiva, altri depressa e svogliata. Fuori tutto il pomeriggio e la sera con gli amici, a casa non parlava più, brutti voti e libri chiusi per settimane. Non riuscivo a capire la ragione di tale trasformazione fino a quando mi sono rivolta agli investigatori dell’agenzia Argo 2001 New che, con la loro professionalità e umanità, mi hanno messo al corrente di ciò che stava accadendo a mia figlia: aveva iniziato a fare uso di droghe pesanti ogni qualvolta usciva con i suoi amici e questo accadeva ogni giorno.

Cercando di prendere in mano la situazione, l’ho convinta ad iniziare un percorso di psicoterapia che l’ha aiutata a uscire da questa terribile dipendenza e ad elaborare la separazione del padre dalla nostra famiglia. Se non fosse stato per l’intervento del team Argo 2001 New forse, a quest’ora, mia figlia avrebbe percorso un’altra, pericolosissima strada e io non sarei qui a scrivere queste parole”.

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