Non tutti sanno che l’investigatore privato è un professionista con una qualifica professionale ben precisa e un profilo specificamente delineato dalla legge. Attitudini personali a parte, è infatti la legge a stabilire requisiti e titoli che un detective deve avere per poter esercitare a pieno titolo. Tale figura è disciplinata, essenzialmente, dal testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, ma la materia è stata ridefinita, nel dettaglio, dal decreto del Ministero dell’interno del 1 dicembre 2010, n. 269.

Per poter esercitare la professione di investigatore privato, un cittadino deve, innanzitutto, ottenere una licenza prefettizia; questa non ha alcun vincolo territoriale, permettendo di praticare l’attività investigativa in qualsiasi località del territorio nazionale.

L’investigatore privato e l’autorizzazione prefettizia

Per poter svolgere lecitamente l’attività investigativa l’ordinamento giuridico italiano prescrive, dunque, l’obbligatorietà di un’autorizzazione. In altre parole, chi intende eseguire investigazioni e ricerche in qualità di investigatore privato titolare di istituto deve chiedere al Prefetto il rilascio della licenza per l’esercizio dell’attività. La domanda deve essere sottoscritta dal titolare dell’impresa individuale o dal legale rappresentante in caso di società alla Prefettura, dimostrando di avere tutti i requisiti necessari previsti dalla normativa di riferimento, compresa l’iscrizione alla Camera di Commercio.

La licenza in questione ha carattere rigorosamente personale, pertanto il detentore della licenza non può che essere il soggetto titolare dei poteri di direzione e gestione dell’attività (imprenditore, nel caso di impresa individuale, rappresentante legale nel caso di impresa societaria).

Requisiti e aggiornamento professionale per l’investigatore doc

Oltre all’autorizzazione del Prefetto, l’investigatore privato deve possedere particolari requisiti:
• deve aver conseguito una laurea in Giurisprudenza o una laurea triennale in uno dei seguenti corsi: Psicologia a Indirizzo Forense, Scienze politiche, Scienze dell’investigazione, Economia, Sociologia;
• deve aver portato a termine un periodo di pratica di almeno 3 anni, presso un investigatore privato;
• deve aver preso parte a corsi di perfezionamento in tema di investigazioni private;
• deve aver effettuato documentate attività d’indagine, all’interno di reparti investigativi delle Forze di polizia, per un periodo di almeno 5 anni.

Anche se manca ancora un vero e proprio albo professionale per gli investigatori privati, la legge n.4 del 14 gennaio 2013 ha ammesso la categoria a far parte delle associazioni professionali che devono curare la propria formazione, anche attraverso corsi di enti certificatori esterni. Si tratta di una questione tutt’altro che banale, proprio perché mette al centro la necessità di competenze sempre aggiornate per l’investigatore privato professionista.

Cosa fa l’investigatore privato?

L’investigatore privato ha facoltà di intraprendere indagini per conto di privati, enti pubblici, aziende e avvocati, al fine di ricercare elementi di prova, utili in sede di processo sia civile che penale. Ogni investigatore privato e ogni agenzia ha, poi, le sue specializzazioni e metodologie. Il punto è scegliere una realtà davvero affidabile.

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