Spesso, troppo spesso la separazione, e quindi il successivo affidamento, sono momenti estremamente difficili per i figli che si trovano a viverli; spesso, troppo spesso i minori vengono coinvolti e stravolti dai conflitti genitoriali. Sono quasi 100mila in Italia i figli minorenni di genitori separati o divorziati e a questi vanno aggiunti i figli delle coppie di fatto che si separano ma che non entrano a far parte delle statistiche. Ed è proprio a tutti loro, e a quelli che dopo di loro vivranno le esperienze della separazione e dell’affidamento, che è dedicata la “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori”, un decalogo nato per rimarcare il diritto dei più piccoli ad un’infanzia serena e circondata di affetti nonostante la crisi della coppia genitoriale. A presentarla a Roma pochi giorni fa è stata l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, un testo che è il risultato del lavoro di una commissione di giovanissimi creata appositamente dal Garante per dar loro voce, ma anche del parere di esperti in ambito giuridico, sociale, psicologico e pedagogico.

Il contenuto della Carta

“I figli hanno il diritto di continuare ad amare e ad essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti, di essere informati e aiutati a comprendere la separazione, di essere ascoltati, di non subire pressioni, di non essere coinvolti nei conflitti tra i genitori”, solo per citare, in sintesi, il contenuto di alcuni punti della Carta, che affonda le sue radici nei principi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il punto di partenza? La necessità di raccogliere e palesare i diritti dei minorenni coinvolti nella separazione dei genitori; e, infatti, prima della sua stesura l’Autorità garante ha interpellato la Consulta dei ragazzi dell’Agia e “molti degli articoli sono frutto proprio del loro lavoro”, ha raccontato Filomena Albano.

Particolare interessante: non saranno solo i genitori a dover essere sensibilizzati sul difficile equilibrio tra rispetto e autonomia dei figli ma tutti gli attori coinvolti nella separazione. Ecco perché la Carta, si legge sul sito del Garante, “sarà inviata ad agenzie educative, consultori, tribunali, ordini professionali e associazioni”, oltre ad essere scaricabile direttamente dal portale.

Bi-genitorialità come principio cardine dell’affidamento

La Carta va, dunque, nella stessa direzione di quel principio della bi-genitorialità come diritto/dovere di entrambi i genitori ad allevare e educare i figli che è, poi, alla base della legge 54/2006, la stessa che ha introdotto, ormai 12 anni fa, l’istituto dell’affido condiviso come modalità preferenziale. Del resto, è questa stessa legge ad aver stabilito l’obbligo di sentire il minore nei procedimenti che lo riguardano, al fine di tutelarne il diritto fondamentale ad essere informato e a esprimere le proprie opinioni.

I servizi Argo per l’affidamento dei minori

A tal proposito, l’agenzia investigativa Argo può vantare una lunga esperienza in materia, avendo da sempre prestato particolare attenzione agli aspetti sopra menzionati. Argo offre, infatti, un servizio qualificato di supporto psicologico per limitare il disagio subito dai figli e dai genitori a causa della fine della loro relazione, individuando e favorendo la migliore soluzione possibile per giungere ad un accordo che soddisfi entrambe le parti e supportando, invece, con adeguate prove l’affidamento esclusivo del minore qualora un genitore ne abbia fatto richiesta all’autorità giudiziaria.

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